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Casablanca. Esce da giovedì 11 maggio 2006 nelle edicole siciliane, e in abbonamento per tutti.

Saturday, 27 May 2006
La chiave 

La chiave, pesantissima e rugginosa, a momenti cadia dalle dita della signoruzza. Lei la guardò e poi guardò il cancello, una firriata altissima, puntuta, da cui a vedi e svedi si sbirciava u' jardinu. Zàgare, girsumini, lauri, cerase, aranci: e stu gran mare di ciauru, a undi, ammisculatu 'nsemi, che esattamente indicava: "trasiti che cca c'è u' paradisu". Ma paradisu vietatu: canazzi e malecarni lo sorvegliano, colle zanne di fuori e i cuteddi pronti, ché mai si dica che u' paradisu diventa terra di conquista ppi carusazzi e puvireddi. U' paradisu è ppi signuri, difatti, e tutto lu muragliuni tornu tornu è costellatu di sangu siccu: non si passa. Tranne che dd'u canceddu, altissimu e kafkianu, di cui s'avia perduta da tempu immimurabili la chiavi.

E ora eccola qui in 'sta manu di fimmina prisuntuosa e spaurita. U primu che la trovò, nun si sapi: durò picca comunque picchì Loro subito, comu che u seppiro, l'ammazzaru. U tempu ci fu a malapena di passarla a so' frati: e u' frati lestu a curriri, ccu sta' chiavi mmucciata 'nta cammisa sudatizza e i sgherri arreri. Scivola, dalla cammisa 'nsanguinata, a' chiavi giù per terra: ma ecco che passa un carusu e la ricogghi. "Posa 'sta chiavi!". Ma già 'u caruso è luntanu, scappa come un dannatu fra l'erba alta e l'ulivi. E passa u' communista - u' carusu si torci in terra - si china sul corpiceddu e ricogghi la chiavi. "Posa 'sta chiavi, posa, figghibottana!". E lampu lu pigghia ddà, unni finisci l'erba e cumincia a trazzera. "Portala, avanti, pigghiala!" ansa cull'ultimo ciatu. E si ferma un parrinu e via ppi la trazzera, a' tonaca rialzata mmi curri cchiù dispiratu. E si ferma u' viddanu e u' maestru di scola, e u' giudici e a' carusidda, e u' capitanu e u' pueta: e a manu a manu a' chiavi va, sempre cchiu' travagghiata e sempri cchiu vicina.

E ora eccola qua, nell'immenso silenzio della campagna siciliana. E lei che lentamente l'afferra, l'alza con gran fatica e lentamente l'infila nella serratura. Ci vuole forza assa' per girarla. Ma tu, fratuzzu miu, Sicilianu, mittici puru a' forza tua. (Riccardo Orioles)

Postato da: casablanca a 20:20 | link | comments (1) | catena s libero

Rita 

Postato da: casablanca a 01:35 | link | comments | vignette

Tuesday, 23 May 2006
Falcone e la Nave della LegalitĂ  


In attesa del treno di Rita, oggi si va in Sicilia via mare. Ieri pomeriggio è partita da Civitavecchia la “Nave della Legalità”, la nave che porterà studenti di tutta Italia a Palermo, in occasione delle manifestazioni commemorative per il 14° anniversario della strage di Capaci. A bordo, in anteprima nazionale, verrà proiettato il film prodotto dalla Rai sulla vita di Giovanni Falcone, interpretato da Massimo Dapporto. Il viaggio sulla “Nave della legalità” è stato organizzato quest’anno per la prima volta dalla Fondazione “Giovanni e Francesca Falcone” e si ripeterà ogni anno. Dopo il nuovo “sbarco dei mille” a Palermo – previsto per la mattina del 23 – i giovani si recheranno nell’Aula Bunker dell’Ucciardone dove seguiranno una serie di incontri sul tema della legalità (vedi programma). Prima di imbarcarsi gli studenti sono stati promossi Ambasciatori della legalità firmando un cartellone dove si impegnavano – tra l’altro – a non chiedere raccomandazioni per superare gli esami o per trovare un posto di lavoro.

Postato da: casablanca a 01:46 | link | comments (4) | news, scuola, legalitĂ 

Friday, 19 May 2006
Seppelliamo la Mafia, anche con una risata: Mafiacartoon 

E' cominciata oggi a Torino Comix, la mostra Mafiacartoon. In esposizione le vignette di Biani, Vauro, Altan, Ellekappa e molti altri. Il disegno sui ragazzi di Locri aprirà la mostra. Poi la mostra sarà itinerante per l’Italia e finirà a Roma ad ottobre. "Mafiacartoon è un modo per parlare di mafia senza legarla ad un fatto di cronaca. Così un gruppo di matite ribelli hanno creato questo mosaico della ribellione. La satira, da sempre, è il termometro della libertà di un paese. Oggi è il momento di usare questo strumento, dissacratorio per natura, per strappare dal buio e dal silenzio un tabù religiosamente conservato in rassegnata convivenza. Ogni vignetta è una tessera di questo mosaico di denuncia ed ognuna rappresenta la scintilla che illumina uno sguardo nuovo; una volta uscito alla luce del sole, non potrà più essere spento."
Dice Don Ciotti di Libera (che organizza insieme a Torino Comics l'esposizione): "Mafiacartoon, e tutto Torino Comix è contro le mafie. Per impegnarci ad essere più vivi, più veri… più impegnati. Le mafie non moriranno mai se le istituzioni non si assumono con più forza la loro quota di responsabilità; e neppure se noi tutti – ma proprio tutti… è troppo comodo delegare – non ci sporchiamo di più le mani, a nord come a sud o al centro del nostro paese.

Postato da: casablanca a 22:52 | link | comments | news

Tuesday, 16 May 2006
Notizie da Casablanca 

Beh, è un po' di tempo che non ci sentiamo. Il motivo, come avete capito, è tutto il lavoro che c'è stato da fare per Casablanca. Poi l'ondata di stanchezza che è arrivata subito dopo tutta in una volta. Infine il continuo rimandare, nella speranza di raccogliere meglio le idee, di fare un riepilogo serio e completo, ecc. Forse è meglio provare a buttar giù ora le cose più importanti, alla rinfusa. Parliamo di Casablanca, ma se ci pensate bene in prospettiva parliamo di molte altre cose. La situazione. Il giornale è in edicola a Catania e dintorni e sta vendendo bene. Sono 40 pagine a colori, formato rivista, più o meno come il vecchio Avvenimenti (con meno pagine). Le copie per Palermo sono partite poco fa, non c'erano soldi per la distriibuzione. Messina parte domani. Una serie di città siciliane sono più o meno coperte. A Roma ne abbiamo mandato un po' di copie, la maggior parte delle copie per il "nord" (cioè da Villa San Giovanni a Oslo) partono ora.

Postato da: casablanca a 15:52 | link | comments (5) |

Monday, 08 May 2006
I primi editoriali di Casablanca 

Clicca sulle immagini per ingrandirle
Donne in gamba, donne coraggiose. Come Rita Borsellino, che corre per la regione Sicilia. E proprio a lei e ad altre donne coraggiose siciliane (come Sonia Alfano) è dedicato il primo numero di Casablanca che uscirà l’11 maggio. Per tutti gli amici, oggi una sorpresa: le 3 immagini da ingrandire sono la copertina, l’indice e i primi 2 editoriali di Casablanca, scritti da Giancarlo Caselli e Nando Dalla Chiesa. Proprio mentre il giornale è in tipografia a stampare. Mi affido, per questo scoop, alla clemenza bonaria del grande diretur.  Un’ultima notazione. Molti amici e lettori del mio bloggaccio, mi hanno chiesto di poter collaborare a Casablanca. Li ringrazio davvero tutti, e ripubblico l’email del direttore Orioles: riccardoorioles@gmail.com chiedete e vi sarà risposto quanto prima, appena passata la tempesta lavorativa del primo numero.

Postato da: casablanca a 00:44 | link | comments (1) |

Tuesday, 02 May 2006
Le tre B. che se ne vanno 

Questo numero della Catena esce in emergenza per un motivo felice: e cioè che siamo troppo occupati a impaginare il primo numero di Casablanca - la nuova rivista dalla Sicilia dei pazzi giacobbini - e il tempo per qualunque altra cosa è pochissimo. Dobbiamo essere in edicola, almeno in Sicilia, l'undici: questo significa che bisogna lavorare letteralmente giorno e notte per arrivare puntuali all'appuntamento col tipografo e, come si diceva una volta, "non perdere i treni". Le cose da scrivere non sarebbero mancate: in queste ore l'Eletto (dal Signore, ma non dal popolo) si toglie finalmente dagli zebedei. Nel giro d'un mese gli italiani - pazienti, confusionari ma non scemi - si sono sia pur faticosamente liberati dalle tre B. del vecchio secolo, che sembravano eterne: B. come Berlusca, cioè l'idea che coi soldi compri i culi e le anime di tutti; B. come Binnu, cioè la s.r.l. mafia-politica, al centro dell'economia per cinquant'anni; e il signor B. come Belzebù, il sommario di tutto, l'ironia e l'intrallazzo, la bonomia e la tragedia, gli incontri sorridenti con Alberto Sordi e quelli, sempre sorridenti, coi boss di Cosa Nostra. Adesso tutto questo non c'è più. Siamo nel nuovo secolo, ragazzi. Il duemila, in Italia, comincia ora. Ve lo aspettavate diverso? Pensavate di vincere fra fiori e applausi, dieci milioni di voti in più, i cattivi che scappano e i buoni che vengono avanti senza paura? Levatevelo dalla testa: siamo in Italia, amici miei. E in fondo, vincere ai rigori dà anche più soddisfazione.

Postato da: casablanca a 20:09 | link | comments |

 

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